Stromectol

Stromectol è un farmaco il cui principio attivo è l’ivermectina. È noto anche come ivermectina generica o Mectizan. Si usa per trattare infezioni causate da parassiti, come la scabbia sulla pelle, i pidocchi nei capelli, la strongiloidiasi nell’intestino e la oncocercosi, che è la cecità dei fiumi nelle zone tropicali.

Prezzo Stromectol

Il costo di Stromectol è compreso tra 2.54€ e 6.46€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (10 o 270 pillole; 12mg, 6mg, 3mg).


Stromectol – Informazioni Dettagliate per il Paziente

Descrizione Breve del Farmaco

Stromectol rappresenta un farmaco antiparassitario sistemico contenente ivermectina come principio attivo. Il medicinale appartiene alla categoria chimica degli avermectini, derivati macrociclici prodotti da microrganismi del genere Streptomyces. Viene utilizzato prevalentemente per eradicare nematodi come Strongyloides stercoralis e per controllare l’infestazione da Onchocerca volvulus, agente responsabile dell’oncocercosi o cecità dei fiumi. La formulazione farmaceutica si presenta in compresse rivestite per somministrazione orale.

Principio attivo
Ivermectina (derivato semi-sintetico dell’avermectina B1)
Classificazione farmacoterapica
Antielmintico ad ampio spettro, anti-nematodo eanti-aracnide
Indicazioni principali approvate
Strongiloidosi intestinale acuta e cronica, oncocercosi (infestazione filarica)
Sistema di dispensing
Farmaco soggetto a prescrizione medica specialistica

Meccanismo d’Azione Terapeutica

L’ivermectina esercita la sua attività biologica legandosi con elevata affinità ai recettori glutamato-regolati dei canali del cloro presenti esclusivamente nelle membrane delle cellule nervose e muscolari degli invertebrati. Questo legame potenzia l’afflusso di ioni cloro all’interno delle cellule, determinando iperpolarizzazione della membrana neurale e paralisi flaccida irreversibile del parassita. L’arresto della motilità intestinale dei nematodi ne impedisce l’alimentazione e la riproduzione, conducendo alla morte dell’organismo infestante entro poche giornate.

Selettività farmacologica deriva dall’assenza di questi canali nel sistema nervoso centrale dei mammiferi, dove il farmaco attraversa scarsamente la barriera ematoencefalica. L’azione non è efficace contro le forme larvali intradermiche mature di Onchocerca volvulus, richiedendo trattamenti ripetuti nel tempo.

  • Blocco neuromuscolare dei vermi parassiti intestinali
  • Inibizione della molting nelle fasi larvali degli artropodi
  • Riduzione dell’aggregazione eosinofila nei tessuti infestati
  • Modulazione dell’immunità innata verso parassiti multi-cellulari
  • Attività microfilaricida differenziata secondo la specie bersaglio

Posologie Raccomandate per Indicazione

La determinazione del dosaggio avviene esclusivamente mediante calcolo ponderale effettuato dal medico curante. Non esistono schemi terapeutici fissi indipendentemente dalla massa corporea.

Condizione patologica Dosaggio specifico Frequenza somministrazione Durata trattamento
Strongiloidosi gastrointestinale 200 microgrammi per chilogrammo Dose singola per os Eventuale ripetizione dopo 14 giorni in pazienti immunocompromessi
Oncocercosi (filariasi oculocutanea) 150 microgrammi per chilogrammo Dose annuale ripetuta Ciclo protratto per 10-15 anni consecutivi
Scabbia norvegese (uso off-label) 200 microgrammi per chilogrammo Dose iniziale più booster Seconda somministrazione dopo 7-14 giorni
Demodicossi cutanea grave 200 microgrammi per chilogrammo Dose singola mensile 3-6 mesi consecutivi secondo risposta clinica
Pediculosi resistente (caso selezionati) 400 microgrammi per chilogrammo Unica somministrazione Integrazione con terapia topica locale

Modalità di Assunzione Corretta

L’assorbimento intestinale dell’ivermectina risulta significativamente influenzato dalla contemporanea presenza di alimenti lipidici. Seguire rigorosamente queste istruzioni garantisce concentrazioni plasmatiche ottimali.

  1. Assumere il farmaco a digiuno assoluto preferibilmente al mattino
  2. Ingerire la compressa intera con almeno 200 millilitri di acqua naturale
  3. Attendere minimo due ore prima di consumare qualsiasi alimento solido
  4. Evitare bevande zuccherine o latte nei 60 minuti precedenti e successivi
  5. Non frantumare, masticare o dissolvere la compressa in liquidi caldi
  6. Mantenere posizione eretta per almeno 30 minuti dopo l’ingestione per prevenire reflusso
  7. Sospendere l’assunzione di alcol etilico per 48 ore prima e dopo la terapia

La somministrazione richiede la supervisione di un adulto responsabile nei pazienti pediatrici o con disabilità cognitive.

Tempi di Azione e Durata

Inizio attività antiparassitaria
Prime 12-24 ore per l’immobilizzazione dei nematodi intestinali; 48-72 ore per la clearance delle microfilarie cutanee nell’oncocercosi
Picco ematico (Cmax)
Raggiunto mediamente dopo 4 ore (intervallo 3-6 ore) a digiuno
Emivita plasmatica terminale
18-35 ore nella popolazione generale; estensione fino a 50 ore nei pazienti con steatosi epatica
Permanenza nell’organismo
Eliminazione completa entro 2 settimane; deposito adiposo nel tessuto sottocutaneo per 30 giorni
Durata effetto protettivo
Non applicabile per strongiloidosi (eradicazione definitiva); copertura antilarvaria di 12 mesi per oncocercosi
Parametro farmacocinetico Strongiloidosi Oncocercosi
Biodisponibilità assoluta 60% con stomaco vuoto 60% con stomaco vuoto
Legame proteico 93% (principalmente albumina) 93% invariato
Metabolismo Epatico CYP3A4 Epatico CYP3A4
Escrezione Feci 90%, urine 1% Feci predominante

Reazioni Avverse Frequenti

La maggior parte degli eventi avversi rappresenta manifestazioni della cosiddetta reazione Mazzotti, risposta infiammatoria acuta alla distruzione massiva dei parassiti. Queste manifestazioni risultano dose-dipendenti e generalmente autolimitantesi.

Incidenza Manifestazione clinica Caratteristiche specifiche
Molto comune (>10%) Prurito intenso, orticaria Esantema papulare simmetrico, più intenso nella oncocercosi
Molto comune Linfadenopatia regionale Ingonfiamento dolente dei linfonodi ascellari e inguinali
Comune (1-10%) Cefalea frontale Carattere gravativo, durata 24-48 ore
Comune Astenia e mialgie diffuse Fatica invalidante, dolori muscolari simil-influenzali
Comune Edema periferico Gonfiore caviglie e mani, pitting positivo
Non comune (0,1-1%) Transaminasi ASL/ALT elevate Incremento transitorio senza ittero
Non comune Iperemia oculare Arrossamento congiuntivale nell’oncocercosi oculare

Effetti Collaterali Gravi

  • Encefalopatia tossica: confusione mentale acuta, disorientamento temporospaziale, aphasia, convulsioni tonico-cloniche generalizzate (richiede terapia intensiva immediata)
  • Edema angioneurotico: tumefazione labbra, lingua e glottide con rischio ostruzione delle vie aeree (emergenza anafilattica)
  • Sindrome da Loeffler grave: dispnea severa, infiltrati polmonari diffusi da eosinofilia massiva con insufficienza respiratoria
  • Ipostensione ortostatica refrattaria

    : caduta pressoria superiore 40 mmHg in clinostatismo associata a sincope

  • Rash generalizzato con epidermolisi: eruzioni bollose estese coinvolgenti >30% superficie corporea

Interrompere immediatamente la terapia e recarsi al pronto soccorso se compaiono sintomi neurologici, respiratori o cutanei estesi entro le prime 6 ore dalla somministrazione. portare sempre la confezione del farmaco per identificazione rapida.

Interazioni Farmacologiche da Considerare

  1. Inibitori della glicoproteina-P (P-gp): ciclosporina, ritonavir, ketoconazolo aumentano le concentrazioni sistemiche di ivermectina del 300%, richiedendo monitoraggio tossicologico
  2. Induttori enzimatici CYP3A4: fenitoina, carbamazepina, fenobarbital e rifampicina riducono l’efficacia antiparassitaria del 50%
  3. Sedativi sistema nervoso centrale: benzodiazepine (diazepam), barbiturici e alcol etilico producono depressione respiratoria additiva
  4. Anticoagulanti orali: warfarin e acenocumarolo mostrano aumento significativo dell’INR (International Normalized Ratio) per inibizione competitiva del metabolismo
  5. Valproato semi-sodico: riduzione dell’efficacia anticonvulsivante possibile, necessario monitoraggio EEG
  6. Antibiotici macrolidi: claritromicina ed eritromicina bloccano il metabolismo epatico prolungando l’emivita

Controindicazioni Assolute alla Terapia

  • Ipersensibilità accertata: reazioni anafilattiche precedenti all’ivermectina o agli eccipienti (cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato)
  • Oncocercosi con coinvolgimento meningeo: rischio letale di encefalite necrotizzante da microfilarie migrate nel SNC
  • Sindrome da shock tossico precedentemente documentata: in pazienti con carichi parassitari massivi di Loa loa (african eye worm)
  • Patologie epatiche croniche severe: Child-Pugh classe C con compromissione sintetica significativa
  • Pediatrico estremo: età inferiore ai 5 anni o peso corporeo sotto i 15 chilogrammi per mancanza dati sicurezza
  • Gravidanza primo trimestre: tossicità riproduttiva dimostrata negli studi preclinici ad alte dosi

Popolazioni Particolari e Precauzioni

Pazienti di Età Avanzata

La farmacocinetica non subisce modificazioni significative legate all’età cronologica pura. Tuttavia, la politerapia cronica tipica dell’anziano richiede attenzione alle interazioni farmacologiche.

  • Nessuna riduzione posologica necessaria per età superiore agli 65 anni
  • Monitoraggio frequente della pressione arteriosa nelle prime 24 ore
  • Valutazione funzionale epatica e renale basale obbligatoria
  • Maggiore rischio di cadute per vertigini posturali, assistenza domiciliare consigliata

Donne in Gravidanza

L’ivermectina attraversa la barriera placentare con concentrazioni fetali pari al 30-50% dei livelli materni circolanti.

  • Controindicazione assoluta nel primo trimestre (rischio teratogenico categoria FDA C)
  • Secondo e terzo trimestre: utilizzo consentito esclusivamente per strongiloidosi grave con presidio ospedaliero
  • Interruzione allattamento artificiale obbligatoria per 48 ore post-somministrazione
  • Monitoraggio ecografico fetale se esposizione avvenuta involontariamente

Periodo di Allattamento

La secrezione nel latte materno risulta minima ma non trascurabile (rapporto latte/siero 0.6).

  • Sospensione temporanea dell’allattamento al seno per 48-72 ore dalla dose
  • Scarto del latte espresso durante questo intervallo temporale
  • Reintroduzione graduale dopo riassorbimento completo del farmaco
  • Nessun effetto documentato sul neonato a distanza, ma cautela massima consigliata

Compromissione Epatica o Renale

Tipologia danno Agjustamento posologico Accorgimenti clinici
Insufficienza epatica lieve (Child A) Riduzione 25% del doscalo calcolato Monitoraggio transaminasi a 72 ore
Epatopatia moderate-severe (Child B-C) Controindicazione relativa, evitare uso Valutazione alternative terapeutiche
Insufficienza renale severa Nessun aggiustamento necessario Monitoraggio elettrolitico standard
Pazienti in dialisi somministrazione post-seduta dialitica Il farmaco non è dializzabile per alto legame proteico

Condizioni di Conservazione Ottimali

  • Temperatura di stoccaggio compresa tra 15°C e 25°C, con escursioni temporanee consentite tra 10°C e 30°C
  • Protezione assoluta dalla luce solare diretta e da raggi UV artificiali
  • Mantenimento dell’integrità del blister originale fino al momento dell’utilizzo immediato
  • Ambiente con umidità relativa inferiore al 60%, evitando bagno e cucina come luoghi di custodia
  • Distanza minimo di un metro da fonti di calore quali radiatori o elettrodomestici
  • Contenitore a prova di bambino con chiusura di sicurezza a pressione o cilindrica
  • Periodo di validità 36 mesi dalla data di produzione, non utilizzare oltre la scadenza riportata

Forme Farmaceutiche Disponibili

Presentazione Dosaggio Confezioni commerciali Identificazione visiva
Compresse rivestite con film 3 mg Blister PVC/Alluminio da 4, 20 o 100 unità Bianche rotonde, diametro 8 mm, incise “32”
Compresse rivestite con film 6 mg Blister da 2, 10 o 50 compresse Ovali bianche, dimensioni 10×5 mm, marcate “WC”
Compresse rivestite con film 12 mg Blister da 1 o 4 compresse Ellittiche avorio chiaro, incise “CN” su un lato
Granulato per sospensione orale 10 mg/bustina Scatola da 30 bustine monodose Polvere giallo chiaro, da ricostituire in acqua

Domande Frequenti su Stromectol

Posso mangiare subito dopo aver ingerito la compressa?
No, è fondamentale osservare il digiuno per almeno due ore successivi all’assunzione. Il cibo, specialmente ricco di grassi, aumenta l’assorbimento intestinale causando picchi plasmatici imprevedibili e potenzialmente tossici. L’acqua naturale è l’unica sostanza consentita.
Quanto tempo devo attendere prima di effettuare test di laboratorio sulle feci?
Per la strongiloidosi, programmare l’esame parasitologico delle feci tra la seconda e la quarta settimana post-terapia. L’eliminazione completa dei parassiti avviene gradualamente; un risultato prematuro potrebbe risultare falso-negativo a causa dei parassiti ancora in fase di degradazione intestinale.
Perché il medico mi ha prescritto antistaminici insieme a Stromectol?
Nell’oncocercosi il medico prescrive spesso corticosteroidi sistemici o antistaminici da assumere 24 ore prima dell’ivermectina per prevenire la reazione Mazzotti. Questa combinazione riduce l’infiammazione sistemica causata dalla morte massiva dei microfilarie, evitando shock e complicanze oculari.
Cosa devo fare se il prurito persiste dopo tre settimane?
Il prurito post-scabiosi o post-strongiloidosi rappresenta una reazione allergica persistente alle proteine parassitarie residue, non indicante fallimento terapeutico. Consultare il medico per valutare terapie sintomatiche con corticosteroidi topici o antistaminici orali; evitare assolutamente di ripetere autonomamente il ciclo di ivermectina.
Esistono alimenti o erbe che interferiscono con l’assorbimento?
Sì, il pompelmo (succo e polpa) inibisce l’enzima CYP3A4 e la glicoproteina-P, aumentando pericolosamente le concentrazioni ematiche del farmaco. Evitare anche integratori a base di San Giovanni (iperico) che inducono il metabolismo epatico riducendo l’efficacia terapeutica del 40-60%.
Dosaggio

12mg, 3mg, 6mg

principio attivo

Ivermectin

pacco

10 pillole, 120 pillole, 180 pillole, 20 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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