Phenergan

Phenergan è un farmaco il cui principio attivo è la prometazina, un antistaminico. È noto anche con nomi alternativi come Farganesse o Promergan. Si usa per curare allergie con prurito e starnuti, per fermare nausea e vomito come nel mal d’auto o dopo interventi, e per aiutare a dormire quando serve un sedativo leggero.

Prezzo Phenergan

Il costo di Phenergan è compreso tra 0.37€ e 0.51€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (60 o 360 pillole; 25mg).


Phenergan – Guida all’uso terapeutico

Descrizione sintetica del farmaco

Phenergan rappresenta una specialità medicinale contenente prometazina cloridrato, molecola appartenente alla classe chimica delle fenotiazine con spiccata attività antagonista istaminica di prima generazione. Il preparato trova indicazione nel trattamento sintomatico di stati allergici di varia eziologia, nella profilassi e terapia delle condizioni nausea-vomito, nonché come sedativo coadiuvante in procedure mediche e situazioni di ipereccitabilità psicomotoria.

Sostanza attiva
Prometazina cloridrato
Classe farmacologica
Antistaminico H1, antagonista dopaminergico centrale e bloccante colinergico periferico
Indicazione principale
Terapia delle manifestazioni allergiche acute, controllo delle emesi e sedazione cosciente

Meccanismo d’azione terapeutica

La prometazina esercita la sua azione terapeutica attraverso l’antagonismo competitivo e reversibile dei recettori per l’istamina di tipo H1 presenti sui tessuti bersaglio, prevenendo così la broncocostrizione, l’aumento della permeabilità vascolare e la stimolazione delle terminazioni nervose sensitive responsabili del prurito. Al livello centrale, il farmaco agisce sulla zona del trigger chemorecettivo situata nel bulbo, dove blocca i recettori dopaminergici D2 interferendo con il riflesso del vomito.

L’effetto sedativo deriva dalla depressione del sistema di attivazione reticolare cerebrale mediante blocco sia dei recettori istaminergici sia di quelli colinergici muscarinici, con conseguente riduzione della trasmissione eccitatoria. L’attività anticolinergica periferica contribuisce inoltre alla riduzione delle secrezioni bronchiali e alla stabilizzazione della motilità gastrointestinale.

  • Inibizione del legame istamina-recettore sulle cellule effettrici
  • Blocco del riflesso emetico a livello del centro del vomito bulbare
  • Depressione funzionale del sistema nervoso centrale con induzione sonno
  • Riduzione della permeabilità capillare e dell’edema tissutale
  • Diminuzione della motilità e delle secrezioni del tratto digerente

Posologia e dosaggi consigliati

Condizione clinica Quantitativo per dose Intervallo temporale Durata terapeutica e avvertenze
Riniti allergiche e prurito cutaneo 12,5-25 mg Ogni 4-6 ore durante il giorno Non eccedere i 100 mg totali nelle 24 ore; trattamento discontinuo
Nausea e vomito acuto 25 mg Ogni 4-6 ore al bisogno Massimo 4 somministrazioni giornaliere; sospendere alla remissione
Prevenzione cinetosi (mal d’auto) 25 mg 30-60 minuti pre-viaggio, poi ogni 8-12 ore Efficace per viaggi fino a 8 ore; ripetere dose se necessario
Sedazione preoperatoria 50 mg Unica dose serale prima dell’intervento Assumere preferibilmente la sera precedente l’operazione
Sedazione notturna in insonnia 25-50 mg Dose unica 20 minuti prima del riposo Limitare l’uso a 5-7 notti consecutive per prevenire tolleranza
Urticaria cronica recidivante 25 mg Ogni 6-8 ore alla sera Ciclo terapeutico determinato dal medico curante

Modalità di somministrazione corretta

L’assunzione ottimale del farmaco prevede il rispetto di specifiche tempistiche e modalità per garantire sia l’efficacia terapeutica sia la tollerabilità gastrointestinale. Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, evitando la masticazione che comprometterebbe il rivestimento gastroprotettivo e causerebbe un sgradevole sapore amaro persistendo a lungo nella cavità orale.

  • Assumere le compresse al bisogno con o senza cibo, preferibilmente con pasti leggeri per ridurre nausea gastrica
  • Utilizzare il cucchiaio dosatore graduato in dotazione per lo sciroppo, agitando bene il flacone prima dell’uso
  • Per la prevenzione del male di mare, somministrare il farmaco 30-60 minuti prima dell’inizio del movimento
  • In caso di terapia antinausea, ingerire il medicinale al primo segno di malessere gastrointestinale
  • Per la sedazione notturna, programmare l’assunzione quando si è già a letto per evitare cadute domestiche
  • Evitare il consumo contemporaneo di bevande alcoliche, succo di pompelmo o tè nero in quantità eccessive
  • Sospendere attività che richiedono prontezza dei riflessi o concentrazione mentale per almeno 8 ore dalla dose

Tempi di effetto e durata

Forma farmaceutica Inizio effetto clinico Concentrazione massima plasmatica Durata azione farmacologica
Compresse e sciroppo 20-30 minuti 2-3 ore dall’ingestione 4-6 ore per antiemetico, 8-12 ore per sedazione
Supposte rettali 20-30 minuti 1-2 ore 6-8 ore con rilascio graduale del principio attivo
Soluzione iniettabile 3-5 minuti 15-30 minuti 2-6 ore a seconda della via di somministrazione

La prometazina presenta un’emivita di eliminazione variabile tra 7 e 14 ore, con metabolismo epatico estensivo che converte il farmaco in metaboliti solfissidi escreti principalmente renali. Gli effetti sedativi possono protrarsi oltre l’emivita plasmatica per la liposolubilità della molecola che favorisce l’accumulo nelle membrane neuronali.

Reazioni avverse frequenti

Classificazione frequenza Sintomatologia indesiderata Incidenza riportata
Molto comune (>10%) Sonnolenza marcata e sedazione diurna 15-20% dei pazienti trattati
Molto comune (>10%) Secchezza delle fauci e mucose orali 10-15%
Comune (1-10%) Visione offuscata e disturbi dell’accomodazione oculare 5-8%
Comune (1-10%) Stipsi e rallentamento del peristalsi intestinale 4-6%
Comune (1-10%) Vertigini ortostatiche e sensazione di instabilità 3-5%
Comune (1-10%) Confusione mentale e disorientamento temporale 2-4%, specialmente over 65
Comune (1-10%) Ritenzione urinaria e difficoltà di miczione 2-3%

Ulteriori manifestazioni comuni includono aumento transitorio della sudorazione o, al contrario, riduzione della termoregolazione sudorale, incremento dell’appetito con tendenza a iperalimentazione notturna, e talvolta euforia o irritabilità psicomotoria paradossa nei bambini.

Effetti collaterali gravi

  • Sindrome neurolettica maligna: ipertermia superiore a 40°C, rigidità tonica dei muscoli scheletrici, instabilità del sistema nervoso autonomo con alternanza di ipertensione e ipotensione arteriosa
  • Depressione respiratoria centrale: respiro lento e superficiale inferiormente a 12 atti al minuto, cianosi periferica, riduzione della saturazione emoglobina
  • Sindrome serotoninergica: agitazione psicomotoria intensa, iperreflessia osteotendinea, tremori fini, ipertermia e diarrea profusa, specialmente in associazione con antidepressivi
  • Agranulocitosi tossica: febbre persistente sopra i 38°C, ulcere mucose orali non dolenti, segni di infezione batterica ricorrente con esiti emocromatici alterati
  • Cardiotossicità: aritmie ventricolari, prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma, tachicardia sinusale o bradicardia severa
  • Reazione allergica sistemica: edema angioneurotico della laringe, broncospasmo acuto, ipotensione arteriosa refrattaria e collasso circolatorio
  • Disfunzione epatica acuta: ittero progressivo, urine scure da iperbilirubinemia coniugata, dolore epatico acuto

Interrompere immediatamente il trattamento e recarsi al pronto soccorso in caso di difficoltà respiratorie, rigidità muscolare diffusa associata a febbre elevata, o gonfiore improvviso di viso e collo. Contattare il medico curante alla comparsa di episodi sincopali, palpitazioni sostenute o alterazioni ematologiche evidenziate da esami del sangue.

Interazioni con altri farmaci

  • Sedativi del sistema nervoso centrale: Alcol etilico, morfina e derivati oppioidi, benzodiazepine come diazepam e lorazepam, barbiturici e ipnotici non-benzodiazepinici potenziano gli effetti depressivi causando sonnolenza profonda e depressione respiratoria; la dose di Phenergan va ridotta del 50%
  • Farmaci anticolinergici: Atropina, biperidene, amantadina e antidepressivi triciclici aumentano la secchezza delle fauci, la stipsi e il rischio di ritenzione urinaria con possibile precipitazione di glaucoma ad angolo chiuso
  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): Moclobemide, tranylcipromina e fenelzina intensificano gli effetti anticolinergici e possono indurre crisi ipertensive se assunte nelle due settimane precedenti o successive
  • Simpaticomimetici: L’adrenalina e la noradrenalina vedono ridotta la loro azione vasocostrittrice per blocco recettoriale alfa-adrenergico, risultando paradossalmente in vasodilatazione cutanea e aumento della frequenza cardiaca
  • Antiparkinsoniani: La levodopa e gli agonisti dopaminergici vedono ridotta l’efficacia terapeutica per l’antagonismo competitivo a livello dei recettori D2
  • Anticonvulsivanti: Fenobarbital, fenitoina e carbamazepina possono avere ridotta efficacia poiché la prometazina abbassa la soglia convulsivante
  • Anticoagulanti orali: Warfarin e acenocumarolo possono manifestare effetti potenziati o ridotti per interferenze metaboliche epatiche imprevedibili

Situazioni di controindicazione

  • Coma preesistente di qualsiasi origine o stato di incoscienza profonda, poiché il farmaco aggrava la depressione del sistema nervoso centrale compromettendo i riflessi vitali
  • Bambini al di sotto dei 24 mesi di vita a causa del rischio fatale di depressione respiratoria, apnea notturna e arresto cardiaco improvviso
  • Ipersensibilità accertata alla prometazina o ad altre fenotiazine con anamnesi di reazioni anafilattoidi, dermatite esfoliativa o ittero allergico
  • Soppressione midollare o condizioni ematologiche pregresse come agranulocitosi, piastrinopenia severa o anemia aplastica
  • Ittero ostruttivo correlato a patologie epatiche gravi o insufficienza epatica decompensata con alterazione dei test di funzionalità
  • Trattamento concomitante o recente (precedenti 14 giorni) con inibitori irreversibili delle monoaminossidasi
  • Glaucoma ad angolo chiuso non trattato chirurgicamente o stenosi pilorica con ostruzione gastroduodenale

Popolazioni con precauzioni speciali

Soggetti di età avanzata

  • Aumentata sensibilità agli effetti sedativi e anticolinergici con rischio elevato di cadute domestiche e fratture del femore o del bacino
  • Maggiore predisposizione alla ritenzione urinaria acuta, specialmente nei maschi con iperplasia prostatica preesistente
  • Rischio di sindrome confusiva acuta e delirium con disorientamento spaziotemporale anche a dosi standard
  • Riduzione della dose iniziale al 25-50% del dosaggio adulto standard con titolazione lenta

Periodo gravidico

  • Classificazione FDA categoria C: utilizzo consentito solo se il beneficio materno supera il rischio fetale, evitando il primo trimestre per il possibile rischio teratogeno teorico
  • Utilizzo nel terzo trimestre associato a depressione del sistema nervoso centrale fetale, ipotonia muscolare neonatale e sindrome da sospensione postnatale
  • Controindicato durante il travaglio per il rischio di depressione respiratoria del neonato e ritardo dei meconi

Allattamento al seno

  • Escrezione nel latte materno in quantità significative con rapporto latte/plasma superiore a 0,5, raggiungendo concentrazioni sedative nel lattante
  • Sospensione dell’allattamento consigliata durante il trattamento o scelta di alternative terapeutiche compatibili
  • Monitoraggio del neonato per segni di sonnolenza eccessiva, difficoltà di attaccamento al seno e riduzione della frequenza respiratoria

Insufficienza epatica e renale

  • Epatica grave: riduzione del 50% della dose giornaliera per l’esteso metabolismo epatico di primo passaggio e rischio di accumulo del composto attivo
  • Rene: nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min prolungare l’intervallo tra le somministrazioni a 8-12 ore per l’accumulo dei metaboliti solfossidi
  • Controlli ematologici periodici raccomandati per terapie superiori a due settimane consecutive

Condizioni di conservazione ottimali

  • Temperatura ambiente compresa tra i 15°C e i 25°C, evitando fonti di calore come termosifoni, finestre soleggiate o interni di autoveicoli
  • Protezione assoluta dalla luce solare diretta e da luci al neon o fluorescenti intense, mantenendo il prodotto nel contenitore originale opaco
  • Chiusura ermetica del flacone o del blister per impedire l’ingresso di umidità atmosferica che favorisce la degradazione idrolitica del principio attivo
  • Non refrigerare né congelare le formulazioni liquide per evitare precipitazioni cristalline irreversibili della prometazina
  • Collocazione in luogo inaccessibile e non visibile ai bambini, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave o ripiani alti
  • Verifica della data di scadenza riportata sulla confezione secondo il formato MM/AA e non utilizzo oltre tale termine
  • Smaltimento dei farmaci scaduti o non utilizzati presso farmacie autorizzate alla raccolta ecologica differenziata dei rifiuti speciali

Forme farmaceutive disponibili

Presentazione galenica Concentrazione unitaria Confezionamento commerciale Note tecnico-sanitarie
Compresse gastroresistenti 25 mg per compressa Blister PVC/ALU da 20 compresse Rivestimento enterico per protezione gastrica e mascheramento del sapore amaro
Sciroppo orale 5 mg per millilitro Flacone HDPE da 100 ml o 200 ml con dosatore graduato Gusto menta piperita, senza alcool etilico, contenuto zuccherino 3 g/10 ml
Supposte rettali 25 mg e 50 mg per supposta Scatola cartone con 6 supposte in blister Base grassa semi-sintetica per rilascio prolungato, indicata inaccessibilità orale
Soluzione iniettabile 50 mg in 2 ml Fiale di vetro da 2 ml in confezione da 5 o 10 fiale Riservata a uso ospedaliero o domiciliare con prescrizione specialistica

Domande frequenti dei pazienti

Posso guidare l’automobile dopo aver assunto Phenergan?
È assolutamente controindicato guidare veicoli o utilizzare macchinari potenzialmente pericolosi dopo l’assunzione, poiché il farmaco induce sonnolenza marcata, rallentamento dei riflessi e riduzione della concentrazione visiva. Gli effetti possono persistere anche nelle ore mattutine successive a una somministrazione serale, alterando le capacità di guida per un periodo di 8-12 ore.
Cosa fare se il vomito impedisce di tenere la compressa?
In situazioni di iperemesi refrattaria che impediscono il mantenimento di farmaci per via orale, il medico può prescrivere la formulazione rettale in supposte. Questa via di somministrazione bypassa completamente lo stomaco, garantendo l’assorbimento sistemico del principio attivo attraverso la mucosa rettale e l’effetto antiemetico senza rischio di rigetto.
È sicuro assumere Phenergan insieme agli antistaminici moderni non sedativi?
L’associazione simultanea con antistaminici di seconda o terza generazione come cetirizina o loratadina non è raccomandata poiché non aumenta l’efficacia antiallergica ma moltiplica gli effetti anticolinergici indesiderati. È preferibile utilizzare un solo antistaminico alla volta, scelto in base alla gravità dei sintomi e alla necessità o meno di effetto sedativo concomitante.
Per quante settimane consecutive posso utilizzare questo medicinale?
Per l’insonnia e la sedazione notturna è consigliabile non superare i 5-7 giorni consecutivi per evitare il fenomeno di tolleranza e potenziale dipendenza psicologica. Per le allergie stagionali è possibile proseguire per tutta la durata dell’esposizione agli allergeni, mentre per il controllo della nausea è indicato solo per periodi brevi fino alla risoluzione della causa scatenante.
Posso spezzare o frantumare la compressa per facilitarne l’ingestione?
Le compresse rivestite non devono mai essere spezzate, masticate o frantumate poiché il rivestimento gastroresistente protegge la mucosa gastrica dall’irritazione chimica e determina il rilascio del principio attivo nel tratto intestinale superiore. Chi presenta difficoltà oggettive di deglutizione può optare per lo sciroppo liquido o, su prescrizione medica, per le supposte rettali.
Dosaggio

25mg

principio attivo

Promethazine

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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