Aciclovir

L’Aciclovir è un farmaco antivirale il cui principio attivo è l’aciclovir, noto anche come acyclovir o con nomi commerciali come Zovirax. Si usa per trattare infezioni virali come l’herpes labiale e genitale causati dal virus herpes simplex, la varicella nei bambini e l’herpes zoster, chiamato fuoco di Sant’Antonio. Questo medicinale blocca la crescita del virus aiutando il corpo a combattere l’infezione più velocemente.

Prezzo Aciclovir

Il prezzo Aciclovir è approssimativamente 0.4€ – 1.79€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 800mg, 400mg, 200mg).


Guida all’uso dell’Aciclovir

Descrizione del principio attivo

L’aciclovir rappresenta un farmaco antivirale sintetico appartenente alla classe degli analoghi nucleosidici purinici, specificamente indicato per il trattamento delle infezioni da virus Herpes simplex di tipo 1 e 2, nonché del virus Varicella-Zoster. Il medicinale agisce esclusivamente sulle cellule infettate dal virus, limitando la moltiplicazione dell’agente patogeno senza eliminare definitivamente il virus latente dall’organismo. La terapia mira a ridurre la gravità dei sintomi, abbreviare la durata dell’infezione attiva e prevenire le complicanze associate alla diffusione virale.

Principio attivo
Aciclovir (9-(2-idrossietossimetil)guanina)
Classe farmacologica
Antivirale nucleosidico sintetico
Indicazione terapeutica primaria
Infezioni cutanee e mucose da Herpes simplex, herpes zoster e varicella

Modalità di azione terapeutica

Il farmaco penetra nelle cellule infette grazie a specifiche timidina chinasi virali che fosforilano l’aciclovir trasformandolo in aciclovir trifosfato, forma attiva che compete con il desossiguanosina trifosfato per l’incorporazione nel DNA virale in via di sintesi. Una volta inserito nella catena del DNA virale, l’aciclovir provoca la terminazione prematura della replicazione genetica del patogeno, blocca l’attività della DNA polimerasi virale e inattiva enzimaticamente il virus impedendo la formazione di nuove particelle infettive. Questo meccanismo selettivo spiega perché il farmaco risulta poco tossico per le cellule ospiti sanee, pur essendo altamente efficace contro i virus sensibili.

L’efficacia clinica si manifesta attraverso una riduzione significativa della carica virale nei tessuti infetti, una diminuzione del dolore neuropatico associato all’infiammazione delle terminazioni nervose periferiche e una prevenzione della disseminazione cutanea delle lesioni erpetiche. Il trattamento risulta più efficace quando avviato nelle prime fasi dell’infezione, preferibilmente durante il periodo prodromico o entro 24-48 ore dalla comparsa delle prime lesioni cutanee.

  • Inibizione competitiva della DNA polimerasi virale
  • Terminazione prematura della sintesi del DNA virale
  • Riduzione della durata delle lesioni cutanee e mucose
  • Prevenzione della formazione di nuove vesicole erpetiche
  • Accelerazione della cicatrizzazione tissutale
  • Diminuzione del rischio di trasmissione virale

Posologie consigliate per patologia

Condizione clinica Dosaggio singola Frequenza giornaliera Durata terapia
Herpes genitalis primo episodio 200 mg 5 volte ogni 4 ore (esclusa notte) 10 giorni
Herpes genitalis ricorrente 200 mg 5 volte al giorno 5 giorni
Herpes labiale (trattamento) 400 mg 3 volte al giorno 5 giorni
Herpes zoster (adulti) 800 mg 5 volte ogni 4 ore 7-10 giorni
Profilassi herpes ricorrente 400 mg 2 volte al giorno Fino a 6-12 mesi
Varicella pediatrica (>2 anni, >40 kg) 20 mg/kg (max 800 mg) 4 volte al giorno 5 giorni
Immunocompromessi (trattamento) 400 mg 4-5 volte al giorno 7-14 giorni

Istruzioni per la somministrazione

Per ottimizzare l’assorbimento intestinale e minimizzare il rischio di irritazione gastrica, assumere le compresse con un bicchiere pieno d’acqua, preferibilmente durante o immediatamente dopo i pasti principali. Mantenere una distribuzione uniforme delle dosi nell’arco della giornata per garantire concentrazioni plasmatiche stabili e continue che inhibano efficacemente la replicazione virale.

  1. Deglutire le compresse intere senza masticarle o frantumarle per evitare l’alterazione del rilascio del principio attivo
  2. Assumere il farmaco a intervalli regolari, impostando sveglie durante il giorno per rispettare la cadenza terapeutica prescritta
  3. Idratarsi abbondantemente durante il trattamento, assumendo almeno 2-3 litri di liquidi al giorno per prevenire la cristalluria e mantenere una adeguata perfusione renale
  4. Completare l’intera durata del trattamento prescritto anche se i sintomi migliorano prima della scadenza
  • Non assumere contemporaneamente farmaci antiacidi contenenti alluminio o magnesio che riducono l’assorbimento intestinale
  • Evitare l’esposizione solare intensa sulle lesioni cutanee in trattamento con formulazioni topiche
  • Sospendere l’uso di corticosteroidi locali non prescritti che possono favorire la diffusione virale

Inizio effetto e durata azione

L’attività antivirale sistemica si manifesta rapidamente dopo l’assunzione orale, con concentrazioni plasmatiche terapeutiche raggiunte entro 1-2 ore dalla somministrazione. Tuttavia, il sollievo sintomatico soggettivo richiede generalmente 24-48 ore di terapia continua prima di evidenziare una riduzione significativa del dolore e del prurito associati alle lesioni erpetiche.

Parametro farmacocinetico Herpes simplex Varicella-Zoster
Inizio riduzione dolore acuto 24-48 ore 48-72 ore
Scomparsa virus dalle lesioni 3-5 giorni 5-7 giorni
Cicatrizzazione completa cutanea 7-10 giorni 14-21 giorni
Emivita eliminazione plasmatica 2,5-3,3 ore (prolungabile in insufficienza renale fino a 20 ore) 2,5-3,3 ore
Durata profilassi post-esposizione N/A 7 giorni dopo ultima esposizione

Effetti collaterali più comuni

Gli effetti indesiderati si manifestano prevalentemente a livello gastrointestinale e neurologico, generalmente di entità lieve-moderata e transitoria, risolvendosi spontaneamente alla sospensione o prosecuzione della terapia. L’incidenza aumenta significativamente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o negli anziani trattati con dosaggi standard non adeguati al filtrato glomerulare.

Frequenza epidemiologica Sistema organico colpito Manifestazione clinica Percentuale incidenza
Molto comune (>1/10) Sistema nervoso centrale Cefalea, senso di vertigine 12-15%
Comune (1/100 a 1/10) Apparato gastroenterico Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale superiore 2-8%
Comune (1/100 a 1/10) Cute e tessuto sottocutaneo Prurito, rash maculopapulare, eritema cutaneo diffuso 3-5%
Comune (1/100 a 1/10) Sistema generale Astenia, affaticamento, malessere generale 4-6%
Non comune (1/1000 a 1/100) Ematologico Aumento transitorio bilirubina, transaminasi 0,5-1%

Segnali di pericolo immediato

  • Encefalopatia acuta: stato confusionale, agitazione psicomotoria, tremori fini o grossolani delle estremità, allucinazioni visive o uditive, crisi convulsive generalizzate o focali, specialmente nei pazienti con funzionalità renale compromessa o anziani non adeguatamente idratati
  • Nefrotossicità: riduzione marcata della diuresi (meno di 500 ml/24h), edemarticolazione periorbitaria, dolore lombare unilaterale o bilaterale intensivo, presenza di sangue nelle urine (ematuria macroscopica)
  • Reazioni di ipersensibilità immediata: angioedema labiale o laringeo con difficoltà respiratoria progressiva, broncospasmo acuto, collasso circolatorio, orticaria generalizzata con prurito intenso diffuso
  • Anemia emolitica: ittero sclero-tegumentale, pallore cutaneo marcato, astenia grave, urine scure di colore Coca-Cola dovute all’emoglobinuria
  • Pancitopenia: febbre persistente, ulcere orali multiple, ecchimosi spontanee, sanguinamento gengivale

Qualora si manifesti uno qualsiasi di questi segni clinici, interrompere immediatamente l’assunzione del farmaco e recarsi presso il pronto soccorso più vicino o contattare il numero di emergenza medica, portando con sé la confezione del medicinale per agevolare la diagnosi tossicologica.

Farmaci che interagiscono

  • Probenecid e cimetidina: riduzione della clearance renale dell’aciclovir per competizione nei trasportatori tubulari renali, con conseguente aumento dell’emivita plasmatica e dell’esposizione sistemica del 40-50%, potenzialmente necessitante di riduzione posologica
  • Micofenolato mofetil: aumento delle concentrazioni plasmatiche dell’active metabolite MPAG e dell’aciclovir stesso quando somministrati concomitantemente a pazienti trapiantati renali, con maggiore rischio di mielosoppressione
  • Zidovudina: potenziamento reciproco della tossicità ematologica con aumento del rischio di anemia grave e neutropenia, richiedente monitoraggio emocromocitometrico settimanale
  • Teofillina: possibile riduzione della clearance epatica della teofillina con aumento dei livelli sierici e rischio di tossicità cardiaca e neurologica da metilxantine
  • Ciclosporina e tacrolimus: aumento dei livelli sierici di creatinina e rischio di nefrotossicità cumulativa, particolarmente rilevante nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo
  • Antibiotici aminoglicosidici: sinergismo nefrotossico potenziale che richiede idratazione aggressiva e monitoraggio della funzionalità renale

Situazioni che vietano l’assunzione

  • Ipersensibilità documentata all’aciclovir: reazioni allergiche precedenti di tipo immediato o ritardato verso il principio attivo, manifestatesi come rash grave, angioedema o shock anafilattico, che contraddicono qualsiasi nuova esposizione al farmaco
  • Ipersensibilità al valaciclovir: presenza di reazioni crociate documentate verso il profarmaco valaciclovir, dato che questo metabolizza ad aciclovir in vivo e può scatenare identiche reazioni immuno-mediate
  • Ipersensibilità agli eccipienti: allergia nota al lattosio monoidrato, amido di mais, povidone o magnesio stearato presenti nelle formulazioni compresse, che può manifestarsi con colite o dermatiti da contatto

Precauzioni specifiche per categorie

Pazienti di età avanzata

  • Necessità di riduzione posologica proporzionale alla clearance della creatinina, spesso ridotta negli anziani anche con valori di creatininemia nel range normale, per evitare accumulo del farmaco e tossicità neurologica
  • Monitoraggio frequente dello stato di idratazione e della funzionalità cognitiva durante il trattamento, dato il maggiore rischio di confusione mentale e disorientamento temporospaziale
  • Valutazione della funzionalità renale mediante calcolo del clearance della creatinina con formula Cockcroft-Gault prima dell’inizio della terapia e monitoraggio periodico durante trattamenti prolungati

Utilizzo durante gravidanza

  • Categoria di rischio B secondo la classificazione FDA: gli studi riproduttivi sugli animali non hanno evidenziato rischi teratogeni, ma mancano studi controllati sull’uomo per le prime fasi della gestazione
  • Utilizzo raccomandato solo in caso di necessità clinica evidente, preferendo il trattamento delle infezioni materne gravi (varicella polmonare, herpes genitalis primario) rispetto al rischio teorico fetale
  • Monitoraggio ecografico strutturale fetale consigliato in caso di esposizione nel primo trimestre, sebbene i dati epidemiologici su oltre 1000 gravidanze esposte non abbiano mostrato aumento delle malformazioni congenite

Periodo dell’allattamento materno

  • Concentrazioni nel latte materno pari allo 0,6-4,1% dei livelli plasmatici materni, con dosi neonatali calcolate inferiori a 0,3 mg/kg/die, considerata sicura per lattanti a termine sani
  • Si raccomanda di assumere la dose immediatamente dopo la poppata per minimizzare la concentrazione nel latte alla successiva alimentazione, dato il picco plasmatico a 1-2 ore dalla somministrazione
  • Monitoraggio del lattante per eventuali segni di tossicità sistemica (letargia, ipotonia, rash cutaneo) sebbene non siano stati riportati casi documentati di avvelenamento neonatale da aciclovir nel latte

Insufficienza renale ed epatica

Classe di clearance renale (Clcr) Adattamento posologico Frequenza di somministrazione
Leggera (50-80 ml/min) Dose standard Ogni 4 ore
Moderata (25-50 ml/min) Dose standard Ogni 8-12 ore
Grave (10-25 ml/min) Dose standard Ogni 24 ore
Terminale (<10 ml/min) Metà dose Ogni 24 ore
Dialisi emodialitica Metà dose post-dialisi Solo dopo seduta dialitica
Insufficienza epatica isolata Nessuna modifica necessaria Standard

Modalità di conservazione

  • Temperatura ambiente compresa tra 15°C e 25°C, lontano da fonti di calore diretto come termosifoni o superfici esposte alla luce solare diretta attraverso finestre
  • Conservare nella confezione originale e nel contenitore erogatore opaco fornito in dotazione per proteggere il principio attivo dalla fotodegradazione e dall’umidità atmosferica
  • Mantenere il contenitore ermeticamente chiuso con il tappo di sicurezza a prova di bambino dopo ogni apertura per prevenire l’ossidazione e l’assorbimento di umidità che degradano le compresse
  • Ubicazione in luogo inaccessibile ai bambini e agli animali domestici, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave o su mensole alte
  • Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza), Dopo l’apertura del flacone, le compresse devono essere utilizzate entro 6 mesi
  • Non smaltire il medicinale nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico ma seguire le istruzioni del farmacista per la raccolta differenziata dei farmaci scaduti

Presentazioni commerciali disponibili

Forma farmaceutica Concentrazione/dosaggio Confezione Via di somministrazione
Compresse rivestite 200 mg Blister da 25 compresse Orale
Compresse rivestite 400 mg Blister da 20, 35 o 70 compresse Orale
Compresse rivestite 800 mg Blister da 35 compresse Orale
Sospensione orale 200 mg/5 ml o 400 mg/5 ml Flacone da 100 ml con dosatore Orale
Crema dermatologica 5% (50 mg/g) Tubo da 2 g, 5 g o 10 g Cutanea
Unguento oftalmico 3% (30 mg/g) Tubo da 4,5 g con cannula Oculare
Polvere liofilizzata 250 mg o 500 mg Fiala per preparazione iniettabile Endovenosa

Risposte alle domande frequenti

Posso bere bevande alcoliche durante il trattamento con aciclovir?
L’etanolo non interferisce direttamente con il metabolismo dell’aciclovir né riduce la sua efficacia antivirale, tuttavia l’assunzione di alcool può causare disidratazione e ridurre la diuresi, aumentando il rischio di cristalluria renale e tossicità renale. Si consiglia di limitare il consumo di alcolici e aumentare l’introduzione di liquidi chiari durante la terapia.
È sicuro avere rapporti sessuali mentre assumo questo farmaco?
Durante le manifestazioni attive di herpes genitali con lesioni visibili, evitare i rapporti sessuali anche se in trattamento farmacologico, poiché l’aciclovir riduce ma non elimina completamente la trasmissione virale. Utilizzare preservativi latex per tutta la durata della terapia e fino a completa cicatrizzazione, ricordando che il virus può essere trasmesso anche durante la fase asintomatica di shedding virale.
Cosa devo fare se dimentico di assumere una dose?
Assuma la dose dimenticata non appena se ne ricorda, a meno che non manchino meno di 2 ore alla dose successiva programmata. In tal caso, salti la dose dimenticata e riprenda lo schema terapeutico regolare senza raddoppiare la dose successiva per compensare, poiché aumenterebbe il rischio di effetti collaterali senza benefici terapeutici aggiuntivi.
Il virus dell’herpes può diventare resistente all’aciclovir?
Sì, esistono ceppi virali mutanti, particolarmente in pazienti immunocompromessi sottoposti a terapie prolungate o ripetute, che presentano deficienza della timidina chinasi virale o alterazioni della DNA polimerasi. La resistenza si manifesta con persistenza o peggioramento delle lesioni cutanee nonostante 7-10 giorni di terapia adeguata, richiedendo test di sensibilità virale e passaggio a farmaci alternativi come foscarnet o cidofovir.
Posso vaccinarmi durante il trattamento con aciclovir?
I vaccini a virus vivi attenuati (varicella, morbillo-parotite-rosolia, febbre gialla) possono teoricamente essere inattivati dall’attività antivirale dell’aciclovir, riducendo la risposta immunitaria protettiva. Si raccomanda di posticipare la vaccinazione con virus vivi a 48-72 ore dopo la sospensione della terapia antivirale, mentre i vaccini a componente antigenica inattivata o subunitaria possono essere somministrati senza restrizioni temporali.
Dosaggio

200mg, 400mg, 800mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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