Abilify

Abilify è un farmaco il cui principio attivo è l’aripiprazolo. È noto anche con il nome generico di aripiprazolo. Si usa per curare disturbi mentali come la schizofrenia, il disturbo bipolare, la depressione maggiore e l’irritabilità nei bambini con autismo. Aiuta a bilanciare le sostanze chimiche nel cervello per migliorare l’umore e ridurre allucinazioni o pensieri confusi.

Prezzo Abilify

Il costo della Abilify varia da 0.53€ a 2.38€ per pillole. Dipende dal formato della confezione e dalla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 20mg, 15mg, 10mg, 5mg).


Cos’è e a cosa serve

Abilify è un farmaco contenente il principio attivo aripiprazolo, appartenente alla classe degli antipsicotici atipici. Il medicinale agisce modificando l’attività di specifiche sostanze chimiche nel cervello, utilizzato principalmente per il trattamento della schizofrenia, del disturbo bipolare, come terapia aggiuntiva nella depressione maggiore, e per gestire l’irritabilità associata all’autismo e la sindrome di Tourette. A differenza dei farmaci antipsicotici tradizionali, modula selettivamente i recettori cerebrali senza bloccare completamente la dopamina.

Principio attivo
Aripiprazolo
Classe farmacologica
Antipsicotico atipico (terzo generazione)
Uso primario approvato
Trattamento disturbi psichiatrici con componente psicotica o disregolazione dell’umore

Meccanismo d’azione spiegato

L’aripiprazolo funziona come modulatore parziale dei recettori della dopamina D2 e dei recettori della serotonina 5-HT1A, agendo simultaneamente come antagonista sui recettori 5-HT2A. Questo meccanismo unico viene definito “stabilizzatore dopaminergico”: quando i livelli di dopamina sono troppo elevati, il farmaco li riduce leggermente; quando sono troppo bassi, li aumenta parzialmente. Tale azione bilanciata distingue Abilify dagli antipsicotici tipici che bloccano completamente i recettori dopaminergici.

L’effetto stabilizzante sui circuiti neuronali prefrontali e limbici contribuisce alla riduzione dei sintomi psicotici senza causare la pesante sedazione tipica di altri farmaci della stessa categoria terapeutica. La modulazione serotoninergica aggiuntiva supporta il controllo dell’umore e riduce gli effetti extrapiramidali.

  • Riduzione progressiva di allucinazioni e deliri
  • Stabilizzazione delle oscillazioni dell’umore nelle fasi maniacali e depressive
  • Miglioramento della chiarezza cognitiva e funzionamento sociale
  • Controllo degli impulsi aggressivi e comportamenti irritabili
  • Potenzamento dell’effetto antidepressivo quando associato ad altri farmaci

Posologie raccomandate per patologia

Condizione trattata Dosaggio giornaliero Frequenza assunzione Note specifiche
Schizofrenia 10-15 mg Una volta al giorno Dose iniziale 5-10 mg, aggiustamento dopo 2 settimane, massimo 30 mg
Disturbo bipolare (fase maniacale) 15 mg Una volta al giorno Possibile aumento a 30 mg se necessario, trattamento di breve durata fino a 3 mesi
Depressione maggiore (terapia aggiuntiva) 2-5 mg Una volta al giorno Inizio con 2 mg, aumento graduale, efficace a dosi inferiori rispetto alla schizofrenia
Sindrome di Tourette 5-10 mg (adulti), 2-5 mg (pediatrico) Una volta al giorno Dosaggio pediatrico basato sul peso corporeo, non superare 20 mg
Irritabilità nell’autismo 2-15 mg Una volta al giorno Titolazione lenta partendo da 2 mg, dose mantenimento individualizzata 5-10 mg
Prevenzione ricadute schizofrenia (depot) 400 mg Ogni 4 settimane Via intramuscolare, solo ambito ospedaliero specialistico

Istruzioni per l’assunzione corretta

  1. Assumere il farmaco sempre alla stessa ora giornaliera per mantenere livelli ematici stabili e costanti.
  2. Le compresse possono essere ingerite con o senza cibo, ma mantenere coerenza nella scelta per evitare variazioni di assorbimento.
  3. Per le compresse orodispersibili, sciogliere sulla lingua senza masticare o deglutire con acqua se necessario.
  4. La soluzione orale richiede l’utilizzo esclusivo della siringa dosatrice fornita in confezione, misurando attentamente il volume prescritto.
  5. Non interrompere bruscamente il trattamento senza consultare lo specialista per evitare ricadute o sintomi da sospensione.
  • Evitare consumo di alcolici durante la terapia per prevenire sedazione eccessiva e depressione respiratoria.
  • Non assumere succhi di pompelmo o prodotti contenenti estratti di agrumi che inibiscono il CYP3A4.
  • Sospendere l’attività di guida o operazione macchinari complessi nelle prime settimane fino a valutazione della tolleranza individuale.

Tempistiche d’efficacia terapeutica

Schizofrenia e disturbi psicotici
I primi miglioramenti dei sintomi positivi compaiono generalmente entro 1-2 settimane dall’inizio terapia, con effetto massimo raggiunto dopo 4-6 settimane di trattamento continuativo.
Disturbo bipolare (mania)
Riduzione agitazione e ideazione delirante entro 3-7 giorni, stabilizzazione completa dell’umore entro 2-3 settimane.
Depressione maggiore (uso aggiuntivo)
Potenzamento effetto antidepressivo osservabile dopo 2-4 settimane, con benefici massimi entro 6-8 settimane.
Durata emivita plasmatica
L’aripiprazolo presenta emivita di circa 75 ore, mentre il metabolita attivo deidro-aripiprazolo raggiunge 94 ore, garantendo copertura terapeutica anche in caso di dimenticanza occasionale.

Effetti collaterali frequenti

Gli eventi avversi si manifestano con incidenza variabile e spesso dipendono dalla dose somministrata e dalla condizione trattata.

  • Molto comuni (≥1/10 persone):
    • Acatisia (sensazione soggettiva di disagio interno e irrequietezza motoria)
    • Cefalea persistente o episodica
    • Insonnia o sonno disturbato
    • Nausea transitoria specialmente nelle prime settimane
  • Comuni (≥1/100 fino a <1/10 persone):
    • Aumento ponderale progressivo (mediamente 1-2 kg nei primi mesi)
    • Stitichezza funzionale e rallentamento transit intestinale
    • Vertigini ortostatiche e sensazione di testa leggera
    • Tremori fini delle estremità
    • Sedazione diurna o sonnolenza
    • Ansia paradossale durante titolazione
    • Dismenorrea o irregolarità mestruali

Segnali d’allarme gravi

  • Sindrome neurolettica maligna: ipertermia >38,5°C, rigidità muscolare generalizzata, alterazione dello stato mentale, iperidrosi profusa e tachicardia.
  • Discinesia tardiva: movimenti involontari ripetitivi della lingua, mascelle, volto o arti anche dopo sospensione farmaco.
  • Crisi iperglicemiche: sete intensa, pollachiuria, confusione mentale, odore acetone alito (possibile chetoacidosi diabetica).
  • Ipoensione ortostatica severa: svenimenti improvvisi alzandosi in piedi, vertigini intense accompagnate da perdita conoscenza.
  • Convulsioni epilettiche o abbassamento della soglia convulsiva.
  • Ideazione suicida emergente specialmente nei primi 30 giorni di terapia nei pazienti già depressi.
  • Retinite pigmentosa pregressa o crisi oculogire volontarie persistenti.

Richiedere immediatamente soccorso medico se compaiono febbre elevata con rigidità muscolare, oppure movimenti incontrollabili del viso o lingua che persistono oltre poche ore. Interrompere temporaneamente il farmaco in attesa di valutazione specialistica.

Interazioni farmacologiche rilevanti

  • Inibitori potenti CYP3A4 (es. ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir): aumentano significativamente le concentrazioni plasmatiche di aripiprazolo, richiedendo riduzione dose al 50%.
  • Induttori potenti CYP3A4 (es. carbamazepina, fenitoina, rifampicina, fenobarbital): riducono l’efficacia del farmaco del 75%, necessitando raddoppio della posologia.
  • Inibitori potenti CYP2D6 (es. fluoxetina, paroxetina, chinidina): incrementano i livelli ematici, richiedendo aggiustamento dose basale.
  • Ipoensive e diuretici: potenziamento effetto ipotensivo con rischio sincope, necessario monitoraggio pressorio.
  • Benzodiazepine e sedativi/opioidi: depressione additiva del sistema nervoso centrale con aumento rischio apnea notturna.
  • Farmaci anticolinergici: riduzione dell’efficacia terapeutica di Abilify e aumento rischio effetti collaterali cognitivi.
  • Litio e valproato: interazioni farmacodinamiche nella stabilizzazione dell’umore, richiedono monitoraggio livelli ematici.

Situazioni di assoluta controindicazione

  • Ipersensibilità nota all’aripiprazolo o ad eccipienti presenti nelle diverse formulazioni commerciali.
  • Intolleranza al lattosio o sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio per formulazioni compresse (contengono lattosio monoidrato).
  • Demenza correlata a patologie cerebrovascolari negli anziani: aumento significativo del rischio di mortalità e ictus.
  • Bambini al di sotto dei 15 anni per indicazione schizofrenia o sotto i 13 anni per disturbo bipolare (mancanza di dati efficacia-sicurezza).
  • Gravidanza non pianificata senza valutazione rischio-beneficio approfondita da parte dello psichiatra e ginecologo.
  • Lattazione attiva senza possibilità di sospensione allattamento (escrezione nel latte materno documentata).

Popolazioni specifiche e precauzioni

Pazienti anziani over 65

La popolazione senile richiede approccio particolarmente prudente. Si raccomanda inizio terapia con 5 mg/die per schizofrenia, aumentando gradualmente ogni 7 giorni. Esiste aumentato rischio di eventi cerebrovascolari avversi e mortalità superiore nel trattamento delle demenze comportamentali. Monitoraggio frequente dello stato cognitivo e motorio è essenziale per rilevare precocemente discinesie o peggioramento confusionale.

Donne in gravidanza

I dati epidemiologici sono limitati ma suggeriscono possibile aumento rischio di malformazioni cardiache fetali se esposte nel primo trimestre. Il farmaco attraversa la barriera placentare. Nei neonati esposti nel terzo trimestre si possono manifestare sintomi da astinenza (agitazione, ipertonia, ipotonia, tremori, sonnolenza difficile) o tossicità (difficoltà respiratorie, nutrizione). La decisione terapeutica richiede bilancio tra necessità materna di stabilità psichiatrica e potenziali rischi fetali.

Allattamento al seno

L’aripiprazolo e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno con rapporto concentrazione latte/plasma variabile. Gli effetti sul lattante possono includire sedazione, scarsa alimentazione e ritardo dello sviluppo neurologo. Si raccomanda decisione congiunta madre-medico: sospensione allattamento o scelta terapia alternativa compatibile.

Compromissione epatica

  • Class Child-Pugh A e B: non necessario aggiustamento dose iniziale, ma titolazione lenta.
  • Class Child-Pugh C (grave): dati limitati, evitare se possibile o utilizzare dose minima efficace con monitoraggio settimanale.
  • Monitoraggio transaminasi e bilirubina nei primi tre mesi di terapia.

Compromissione renale

  • Clearance creatinina >15 ml/min: aggiustamento dose non necessario.
  • Clearance <15 ml/min o emodialisi: cautela estrema, iniziare con dose dimezzata.
  • L’eliminazione principale è epatica-biliare, ma i metaboliti renali richiedono attenzione in insufficienza grave.

Condizioni ottimali conservazione

  • Temperatura ambiente inferiore ai 30°C, lontano da fonti di calore diretto come termosifoni o superfici soleggiate.
  • Protezione assoluta dalla luce solare diretta e umidità atmosferica eccessiva (conservare nel contenitore originale).
  • Per la soluzione orale: non congelare, agitare delicatamente prima dell’uso, tenere il flacone verticale dopo apertura.
  • Le compresse orodispersibili richiedono confezione ermetica immediatamente dopo prelievo singolo compresso per evitare assorbimento umidità.
  • Posizionamento in luogo inaccessibile a bambini sotto i 3 anni, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave.
  • Data scadenza indicata sul flacone deve essere rispettata; non utilizzare oltre i 6 mesi dall’apertura per soluzioni liquide.

Formulazioni commerciali disponibili

Forma farmaceutica Concentrazioni disponibili Confezionamento
Compresse rivestite 5 mg, 10 mg, 15 mg, 30 mg Blister PVC/PE/PVDC da 28, 30, 50 unità
Compresse orodispersibili 10 mg, 15 mg Blister alluminio/alluminio da 28 unità con bustina essiccante
Soluzione orale 1 mg/ml Flacone HDPE da 150 ml o 480 ml con tappo a prova bambino e siringa graduata
Polvere solvente iniettabile 400 mg (polvere) + 2 ml solvente Fiala vetro + siringa pre-riempita uso ospedaliero (Abilify Maintena)
Sospensione iniettabile prolungata 960 mg (doppia fiala) Sistema iniezione intramuscolare gluteo solo personale sanitario

Risposte a domande frequenti

Posso guidare veicoli durante terapia?

La capacità di guidare potrebbe essere compromessa specialmente nelle prime due settimane di trattamento o dopo aumenti posologici. Effetti collaterali come vertigini, sonnolenza o acatisia possono ridurre i tempi di reazione. Si raccomanda di evitare guida e operazione macchinari complessi fino a completa valutazione individuale della tolleranza al farmaco.

È sicuro consumare bevande alcoliche?

L’assunzione concomitante di etanolo è sconsigliata poiché potenzia gli effetti sedativi del farmaco, aumenta il rischio di ipotensione ortostatica e compromette il giudizio cognitivo. L’alcol può inoltre interferire con l’efficacia terapeutica nel disturbo bipolare e depressione, destabilizzando l’umore.

Cosa fare in caso di dose dimenticata?

Se si ricorda l’omissione entro poche ore dall’orario abituale, assumere immediatamente la dose dimenticata. Se invece si avvicina l’assunzione della dose successiva, saltare quella dimenticata e continuare con lo schema posologico regolare senza raddoppiare la dose. Mantenere registrazione delle omissioni per informare il medico curante.

Perché si verifica aumento ponderale?

L’incremento peso corporeo deriva da alterazioni metaboliche indotte dal farmaco sui recettori istaminergici H1 e recettori serotoninergici, con aumento appetito e modificazioni del metabolismo lipidico-glucidico. L’entità varia individualmente (mediamente 2-3% aumento peso base). Adottare dieta ipocalorica monitorata e attività fisica regolare può contenere tale effetto.

Quale durata necessaria del trattamento?

Per schizofrenia e disturbo bipolare la terapia generalmente è a lungo termine o cronica, poiché la sospensione precipita ricadute. Per depressione maggiore aggiuntiva, la durata dipende dalla risposta individuale, tipicamente 6-12 mesi. La sindrome di Tourette e sintomi autistici possono richiedere trattamento intermittente basato sulla severità sintomatologica. Qualsiasi interruzione richiede riduzione graduale settimanale.

Dosaggio

10mg, 15mg, 20mg, 5mg

principio attivo

Aripiprazole

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “Abilify”

Your email address will not be published. Required fields are marked *

AbilifyAbilify
Scroll to Top